Dopo il messaggio della Fed sui tassi, restare in disparte è rischioso

06 febbraio 2024
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La Fed ha escluso un taglio dei tassi a marzo, ma ha segnalato che i tassi scenderanno, e anche molto. Stare ad aspettare può essere rischioso.

Nel corso della riunione del 31 gennaio, la Federal Reserve (Fed) non ha modificato l'intervallo di riferimento dei tassi d'interesse, lasciandolo tra il 5,25% e il 5,50%. Il presidente Jay Powell ha inoltre segnalato che un taglio dei tassi a marzo è improbabile. Questo risultato potrebbe non essere gradito agli investitori che sperano in un inizio imminente del ciclo di allentamento. È giusto che rimangano delusi? Il fatto che la Fed abbia escluso una riduzione dei tassi a marzo è un buon motivo per restare in disparte?

Secondo noi no. 

A nostro avviso, il messaggio sottostante della Fed avvalora la nostra idea che tenersi ai margini può essere una scelta rischiosa per gli investitori che attendono di entrare in gioco. Per comprendere il pensiero della Fed, dobbiamo sapere qual è il suo obiettivo: pervenire a un assetto equilibrato che permetta all'economia di resistere al meglio agli inevitabili shock.

Misure a confronto: realtà vs. previsioni

Il trimestrale Summary of Economic Projections (Sintesi delle proiezioni economiche, SEP) descrive l'idea di equilibrio della Fed in termini di previsioni "a lungo termine". Il SEP considera tre dimensioni – crescita, lavoro e inflazione – e include una previsione del tasso di policy necessario a mantenere l'economia in equilibrio. Per farci un'idea del punto in cui ci troviamo rispetto al target della Fed, possiamo mettere a confronto queste previsioni con i dati effettivi degli ultimi mesi (cfr. Grafico).

Dove si colloca l'economia statunitense rispetto all'equilibrio previsto dalla Fed?
Dati economici attuali rispetto allo stato di equilibrio previsto dalla Federal Reserve (%)
A comparison of recent US growth, inflation and policy rates versus the Fed’s targets

Le performance passate e le stime attuali non sono garanzia di risultati futuri.
*La crescita attuale del PIL è calcolata in termini di espansione tra un quarto trimestre e il successivo (T4/T4).
†L'inflazione è rappresentata dal Personal Consumption Expenditures Price Index.
Al 3 febbraio 2024
Fonte: Bloomberg, Federal Reserve e AllianceBernstein (AB)

Una cosa è chiara: l'economia statunitense è ancora surriscaldata. Nel 2023 la crescita del prodotto interno lordo (PIL) ha superato il tasso di lungo periodo, mantenendo l'inflazione su livelli piuttosto elevati. Tuttavia, l'espansione economica ha decelerato verso la fine dello scorso anno e probabilmente continuerà a diminuire nel corso di quest'anno.

Sempre nel 2023 l'inflazione è scesa bruscamente e verosimilmente si indebolirà ancora nel 2024. Nessuno dei due tassi ha ancora raggiunto il target, ma entrambi gli sono vicini e procedono nella giusta direzione. Nel loro insieme, questi dati sconsigliano alla Fed di riportare immediatamente il tasso di riferimento al livello neutrale.

Tuttavia, non ci sembra che sconsiglino del tutto di ridurre i tassi, perché il tasso di policy si colloca ancora su un livello più che doppio rispetto al tasso neutrale stimato dalla Fed. Questa situazione non è sostenibile: non avrebbe senso avere un'economia in equilibrio e un tasso di riferimento nettamente al di sopra del livello neutrale.

Ampi margini per una riduzione dei tassi in futuro

Questa, più che ogni altra, è la conclusione che ci sentiamo di trarre dalle dichiarazioni della Fed. Il tasso di riferimento è destinato a diminuire, e anche molto. Non sappiamo con certezza quando avrà luogo il primo taglio, ma, con un tasso di policy che supera di quasi tre punti percentuali il livello neutrale, i margini per una serie di riduzioni nei prossimi trimestri sono enormi. Anche se l'economia andasse incontro a un atterraggio morbido, come prevediamo, la Fed ridurrà comunque i tassi in misura considerevole.

Questo aspetto è molto più importante che stabilire se i tagli avranno inizio a marzo, maggio o giugno. A nostro avviso, gli investitori che rimangono in disparte, concentrandosi semplicemente sui tempi del primo taglio dei tassi, potrebbero perdere una ghiotta occasione: i mercati guardano avanti, e la Fed ha indicato che il percorso prevede un allentamento significativo della politica monetaria.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono ricerca, consulenza di investimento o raccomandazioni di acquisto o di vendita, e non rappresentano necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di AB; tali opinioni sono soggette a revisione nel corso del tempo.