La crescita economica sostenuta permette alla Fed di portare pazienza, ritardando probabilmente l'avvio delle attese riduzioni dei tassi.
Nel primo trimestre l'economia statunitense ha registrato un'accelerazione, poiché le continue assunzioni e la graduale diminuzione delle spinte inflazionistiche hanno stimolato la spesa per consumi, favorendo una crescita sostenuta. A nostro avviso, gran parte di questo vigore è destinato a perdurare grazie alle mutevoli tendenze demografiche; pertanto, abbiamo innalzato le nostre previsioni sulla crescita del PIL per l'intero 2024 all'1,5% in termini reali, ossia corretti per l'inflazione.
La robusta attività economica ha rallentato il processo di disinflazione, ma ci aspettiamo che le pressioni sui prezzi continuino a diminuire nel corso dell'anno. Tuttavia, il calo dell'inflazione sarà più graduale di quanto in precedenza previsto, con probabili ricadute sulla politica della Fed, anche per quanto concerne i tagli dei tassi. Per questo motivo ci aspettiamo che i tassi di riferimento rimangano agli attuali livelli per diversi mesi, per poi essere ridotti verso la fine dell'anno.
L'espansione della forza lavoro dà sostegno all'economia
Da cosa è stato determinato il vigore degli ultimi trimestri, e come si ripercuote tutto questo sulle prospettive economiche? Molti dei fattori che hanno alimentato la crescita lo scorso anno, tra cui lo stimolo fiscale, i risparmi accumulati durante la pandemia e il rapido raffreddamento dell'inflazione, stanno venendo meno. Tuttavia, l'impennata dei flussi migratori netti nel 2023 sembra aver provocato un aumento significativo dell'offerta di lavoratori disponibili: negli ultimi tre anni il numero di nuovi ingressi nella forza lavoro si è attestato sul livello più alto dai primi anni '80 (cfr. Grafico).