Mai sentito parlare di queste aziende?
Molte delle 1.330 aziende che compongono l'MSCI EM Index sono per lo più sconosciute agli investitori internazionali. Scavando un po' più a fondo, o guardando oltre i soliti nomi noti, si possono trovare imprese solide che non suscitano grande clamore.
Il Kazakistan è un mercato poco frequentato da chi investe in azioni dei mercati emergenti. Nel paese ha sede Kaspi.kz, un leader locale nei settori dei pagamenti, delle tecnologie finanziarie e dell'e-commerce, la cui solida posizione lascia ben sperare per la crescita futura. Secondo le relazioni dell'azienda e i dati della banca centrale kazaka, Kaspi.kz gestisce di fatto circa due terzi dell'infrastruttura dei pagamenti del paese, dal momento che elabora il 74% del totale delle operazioni di pagamento, vale a dire quattro volte il livello delle transazioni complessivamente gestite da Visa e Mastercard in Kazakistan.
La Cina è un territorio più familiare, ma anche lì si trovano aziende relativamente sconosciute. Nongfu Spring, un produttore di bevande analcoliche, è in attività da quasi trent'anni ma si è quotato in borsa solo alla fine del 2020, quindi costituisce una novità per gli investitori azionari. In un paese in cui l'acqua del rubinetto non è potabile, l'azienda è riuscita a conquistare oltre il 20% del mercato dell'acqua in bottiglia grazie alle sue ingegnose campagne di marketing, nonostante l'ingresso tardivo in questo segmento. Nongfu è stato anche uno dei primi entranti nel mercato del tè in bottiglia senza zucchero, arrivando a guadagnare una quota di mercato di oltre il 50% in un segmento cresciuto del 30% all'anno dal 2017 al 2023, secondo un rapporto di Iyiou Research.
Beneficiari e sostenitori del cambiamento strutturale
I grandi cambiamenti, che siano dettati dalle riforme governative o da forze dirompenti a livello globale, si traducono in grandi affari per le imprese dei mercati emergenti.
In Corea del Sud, il programma "Corporate Value-up" varato dal governo mira a emulare i successi ottenuti dal Giappone nel migliorare la gestione del capitale da parte delle società quotate. Il programma comprende una serie di orientamenti volti a rafforzare le informative agli investitori, a incrementare i rendimenti per gli azionisti attraverso le distribuzioni di dividendi, a incoraggiare i riacquisti di azioni e a migliorare le valutazioni operative.
L'obiettivo è dare impulso alle valutazioni in un mercato dominato da conglomerati a conduzione familiare (i cosiddetti chaebol), tra cui Samsung, Hyundai e LG. I chaebol controllano il 62% delle società dell'MSCI South Korea Index, un fatto che contribuisce a spiegare i bassi punteggi di governance assegnati da MSCI alle imprese sudcoreane e le loro valutazioni persistentemente ridotte (cfr. Grafico). Il processo di riforma richiederà tempo, ma crediamo che gli investitori attivi abbiano possibilità concrete di individuare i primi riformatori avviati a generare valore per gli azionisti.