Titoli healthcare: ripresa in vista col venir meno dei timori legati alle politiche pubbliche?

21 gennaio 2026
4 min read

Maggiore chiarezza sulle questioni normative e di policy può aiutare i titoli del settore sanitario a riaffermare la solidità dei loro fondamentali.

Nel 2025, i titoli del settore sanitario sono stati scossi dall’incertezza sulla politica statunitense. Tuttavia, stanno emergendo segnali di resilienza, mentre il comparto riafferma le proprie caratteristiche difensive e il potenziale di crescita, favorendo un cambio di sentiment negli investitori.

Per gli investitori nei titoli del settore sanitario, il periodo successivo alle elezioni statunitensi di novembre 2024 è stato caratterizzato da forte volatilità. Il comparto ha registrato brusche oscillazioni di performance, talvolta indebolito dalle preoccupazioni per i cambiamenti normativi negli Stati Uniti e talvolta sovraperformando un mercato in allerta per le guerre commerciali. Eppure, nonostante la sottoperformance del 2025, i titoli globali del settore sanitario hanno chiuso l’anno in grande stile, superando l’MSCI World Index del 7,5% nel quarto trimestre, nettamente davanti al resto del gruppo (Cfr. Grafico).

L’anno volatile del settore sanitario si conclude con un finale solido
Il grafico a linee mostra che i titoli sanitari globali hanno registrato un rimbalzo alla fine del 2025 e hanno sovraperformato l’indice MSCI World quarto trimestre.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri. 
Al 31 dicembre 2025
Fonte: FactSet, MSCI e AllianceBernstein (AB)

I timori legati alle policy si stanno attenuando

Dopo un anno altalenante, cosa possiamo aspettarci nel 2026? Riteniamo che, man mano che le seguenti preoccupazioni legate alle policy si attenueranno, gli investitori torneranno a riconoscere i punti di forza di lungo periodo di alcune società del settore sanitario.

  • Incertezza normativa: inizialmente, dopo l’elezione di Trump, gli investitori temevano uno sconvolgimento delle normative sanitarie. Tuttavia, agenzie chiave come i Centers for Medicare & Medicaid Services e la Food and Drug Administration stanno operando in modo simile alle amministrazioni precedenti. Stanno inoltre emergendo segnali positivi a sostegno dell’innovazione. Sebbene i vaccini abbiano risentito dei cambiamenti di policy, questi rappresentano solo una quota limitata dei profitti del settore sanitario.
  • Finanziamenti per le scienze della vita: dopo le forti riduzioni di inizio 2025, i finanziamenti stanno registrando una ripresa. Il bilancio proposto dal Congresso ha riportato i finanziamenti alle scienze della vita ai livelli dell’anno precedente.
  • Riduzioni di Medicaid: i piani per ridurre di 1.000 miliardi di dollari la spesa per Medicaid hanno attirato grande attenzione mediatica. Tuttavia, i tagli sarebbero distribuiti su un arco di dieci anni, con una media di circa 100 miliardi di dollari l’anno, pari a meno del 2% della spesa sanitaria annua degli Stati Uniti. Ci aspettiamo che i singoli Stati, che cofinanziano Medicaid insieme al governo federale, compensino in parte i tagli alla spesa federale.
  • Dazi sul settore farmaceutico: i timori di un impatto negativo dei dazi si sono attenuati, poiché Trump sta negoziando accordi sui prezzi secondo la clausola della “nazione più favorita” (in inglese MFN) con le principali aziende farmaceutiche. La maggior parte dei grandi gruppi del settore sta inoltre costruendo impianti produttivi negli Stati Uniti, che le dovrebbero proteggere dall’imposizione di eventuali dazi. Eventuali dazi settoriali rientrerebbero comunque in accordi più ampi (per esempio il 15% con l’UE), che, se attuati, avrebbero un impatto solo marginale sugli utili.
  • Prezzo MFN: Finora, l’amministrazione statunitense ha concluso accordi sui prezzi dei farmaci con 16 aziende farmaceutiche. Sebbene tali accordi allineino in larga misura i prezzi di Medicaid a quelli di altri Paesi sviluppati, riteniamo che rappresentino solo una sfida marginale per le aziende farmaceutiche, poiché la quota delle vendite attribuibile a Medicaid è limitata ed è già soggetta a sconti. È inoltre importante osservare che il lancio di nuovi farmaci a livelli di prezzo MFN potrebbe involontariamente aumentare i prezzi di lancio negli Stati Uniti, riducendo al contempo l’accesso ai medicinali in altri Paesi con vincoli di bilancio.

Ritorno ai fondamentali delle aziende

Con l’attenuarsi delle preoccupazioni legate alle policy, ci aspettiamo che il mercato torni a concentrarsi sui fondamentali. Malgrado la performance dello scorso anno abbia sollevato interrogativi sulla stabilità del settore sanitario, riteniamo che la solida tenuta del comparto durante le fasi di volatilità più acute, legate alle guerre commerciali e ai timori di una bolla dell’IA, dimostri che le sue tradizionali caratteristiche difensive non sono state compromesse. Nonostante la volatilità del 2025, il comparto continua a offrire un solido potenziale di crescita degli utili nel lungo periodo, pari all’11,5% annualizzato, nettamente superiore a quello della maggior parte dei settori azionari (Cfr. Grafico). Poiché la crescita del settore sanitario si fonda su attività economicamente resilienti, la volatilità degli utili del comparto risulta significativamente inferiore a quella del mercato.

I titoli del settore sanitario globale offrono fondamentali solidi con una volatilità inferiore
Grafici a barre che confrontano i settori, mostrando l’assistenza sanitaria con una crescita degli utili a lungo termine più elevata e una volatilità inferiore rispetto alla maggior parte dei settori.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri. Non vi è alcuna garanzia che le stime o le previsioni vengano realizzate.
*Basato su un universo di titoli azionari globali di Bernstein Research. La crescita degli utili di consenso di lungo periodo si riferisce alle stime degli utili a cinque anni.
Al 31 dicembre 2025
Fonte: Bloomberg, FactSet, MSCI e AB

A differenza di altri ambiti difensivi, l’healthcare offre una crescita significativa e un potenziale di rialzo. Le aziende del settore, infatti, vendono prodotti in grado di migliorare la qualità della vita e la longevità dei pazienti; l’innovazione che li sostiene, inoltre, spesso funge da catalizzatore di tassi di crescita eccezionali. Nel corso del 2025 abbiamo assistito al lancio di nuovi prodotti, tra cui un’iniezione somministrata due volte l’anno per la prevenzione dell’infezione da HIV, che ha il potenziale per rivoluzionare la salute pubblica su scala globale, e una nuova classe di farmaci antidolorifici non oppioidi, in grado di offrire un efficace sollievo dal dolore senza rischio di dipendenza.

Le forze innovative alla base di questi sviluppi non si riflettono ancora pienamente nelle valutazioni. È vero che i rapporti prezzo/utili del settore sanitario non risultano particolarmente convenienti rispetto ad altri settori; tuttavia, considerando che i titoli sanitari globali solitamente scambiano a premio rispetto all’MSCI World, riteniamo che le valutazioni del settore, se rapportate alla propria storia, siano oggi particolarmente interessanti (Cfr. Grafico).  

Le valutazioni del settore sanitario implicano un potenziale di recupero ancora inespresso
Grafico a barre e grafico a linee che mostrano le valutazioni sanitarie vicine ai minimi storici rispetto alle azioni globali.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri. Non vi è alcuna garanzia che le stime o le previsioni vengano realizzate.
*Basato su un universo di titoli azionari globali di Bernstein Research.
Al 31 dicembre 2025
Fonte: Bloomberg, FactSet, MSCI e AB

L’ombra dell’IA e l’opportunità che ne deriva

Naturalmente, i titoli del settore sanitario hanno operato all’ombra delle mega-cap tecnologiche trainate dall’IA. I titoli tech hanno continuato a convogliare flussi di investimento sottraendoli all’healthcare e ad altri comparti. Tuttavia, riteniamo che gli investitori richiederanno sempre più evidenze concrete che l’IA venga adottata su larga scala nell’economia reale e generi incrementi tangibili di produttività e redditività.

Con il progressivo svilupparsi di questo processo, riteniamo che il settore sanitario sia ben posizionato per beneficiare dell’adozione dell’IA, in grado di sostenere la crescita e i margini, soprattutto alla luce della pressante esigenza di risultati migliori e dell’elevata intensità di lavoro del comparto. Per il 2026 prevediamo numerosi nuovi casi d’uso dell’IA in ambito sanitario in grado di apportare contributi misurabili sia ai ricavi sia ai risultati netti delle imprese.

Gli esempi già abbondano, dai robot chirurgici abilitati all’intelligenza artificiale ai cerotti e ai sistemi per il rilevamento del cancro che aiutano le strutture sanitarie ad ammettere i pazienti più velocemente, portando a un utilizzo più elevato della capacità. A nostro avviso, se l’IA manterrà la propria promessa trasformativa, il settore sanitario sarà tra i principali beneficiari. E qualora essa dovesse deludere, il comparto continuerebbe comunque a beneficiare della domanda degli investitori per la diversificazione.

In un contesto di mercato in rapida evoluzione, riteniamo che la chiave per cogliere il potenziale del settore sanitario resti invariata: concentrarsi sul business, non sulla scienza. Ciò implica guardare oltre le innovazioni che catturano l’attenzione dei media e i percordi di sviluppo dei farmaci difficili da prevedere, privilegiando invece le aziende che dimostrano eccellenza operativa, un’allocazione prudente del capitale e un reinvestimento strategico. Puntando su queste caratteristiche strutturali della crescita sostenibile, riteniamo che gli investitori possano beneficiare di un portafoglio di solidi titoli del settore sanitario, destinati a emergere con maggiore forza man mano che le preoccupazioni legate alle policy si attenueranno.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono ricerca, consulenza di investimento o raccomandazioni di acquisto o di vendita, e non rappresentano necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di AB; tali opinioni sono soggette a revisione nel corso del tempo.

MSCI non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione implicita o esplicita e non si assume alcuna responsabilità in relazione a qualsiasi dato di MSCI contenuto nel presente documento. I dati di MSCI non possono essere ridistribuiti o utilizzati come base per altri indici, o per qualsivoglia titolo o prodotto finanziario. La presente relazione non è stata approvata, rivista o prodotta da MSCI.