Perseguire una crescita coerente in mercati azionari instabili

15 settembre 2025
8 min read

Le società con una crescita affidabile potrebbero essere ciò di cui i portafogli azionari hanno bisogno in tempi turbolenti.

Di fronte al nervosismo che, quest’anno, ha attanagliato i mercati finanziari, è utile ripassare un principio duraturo degli investimenti: i modelli di business in grado di superare la prova del tempo sono poderose fonti di crescita a lungo termine. Le società che offrono una crescita affidabile tendono a sovraperformare nel tempo e possono aiutare i portafogli a produrre risultati anche nelle fasi di maggiore turbolenza.

Quando i mercati sono dominati da aziende in forte crescita particolarmente brillanti, è facile dimenticare le virtù di un business stabile. Le imprese con flussi di ricavi e una crescita degli utili regolari e prevedibili, spesso, non figurano sulle prime pagine dei giornali, né tra le aziende in più rapida crescita di un dato anno. Tuttavia, le società che crescono con regolarità possono assicurare un fatturato e profitti in aumento, anno dopo anno, con una varianza relativamente contenuta.

Definizione di un modello di business durevole

Le imprese che rispondono a questa descrizione continuano a crescere indipendentemente dall’andamento del PIL. I loro modelli di business durevoli sono sostenuti da una clientela ampia e fedele, da una domanda resiliente di prodotti o servizi e da team manageriali che privilegiano l’esecuzione di lungo termine anziché inseguire le mode di breve periodo.

La crescita regolare rafforza il potenziale di rendimento azionario. Le azioni delle società con fatturato, utili e cash flow più stabili hanno sovraperformato quelle con risultati più variabili nel lungo periodo (cfr. Grafico).

Le azioni delle aziende più stabili tendono a sovraperformare nel tempo
Le azioni delle aziende più stabili tendono a sovraperformare nel tempo

La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri.
*Indice price return
†Il fattore “variabilità finanziaria” è un indicatore composito della variabilità di fatturato, utili e cash flow, standardizzato all’interno dei settori e dei mercati locali. La data di lancio di questo indicatore composito è il 31 marzo 2003.
Al 13 agosto 2025
Fonte: Bloomberg e AlllianceBernstein (AB)

Il vantaggio a lungo termine della regolarità

Quali tipi di modelli di business sono in grado di superare la prova del tempo? Noi cerchiamo aziende che reinvestono gli utili in modo disciplinato, alimentando la crescita futura, e che beneficiano di una clientela fedele al brand o di economie di scala. Una redditività regolare favorisce la distribuzione di dividendi, il riacquisto di azioni o gli investimenti nell’espansione del business. Inoltre, ogni anno di crescita stabile si basa sui profitti dell’anno precedente, che possono contribuire a finanziare una rete di distribuzione più ampia, una posizione di mercato più radicata o un processo di innovazione incrementale, agevolando la crescita dell’anno successivo.

Due profili di crescita a confronto

I vantaggi di un business stabile discendono da semplici calcoli matematici, come illustrato in questo esempio:

  • L’azienda A, con un profilo di crescita regolare, vede aumentare i ricavi e gli utili del 10% circa all’anno. Vanta margini stabili, clienti abituali e un management responsabile. Anche durante le recessioni continua a crescere, per cui i suoi utili tendono ad aumentare progressivamente, con minime fluttuazioni.
  • L’azienda B, con un profilo altalenante, opera in un settore ciclico o di tendenza, registrando utili per azione che oscillano tra il +40% e il -15%. I suoi ricavi dipendono notevolmente dai cicli economici, e dunque il suo fatturato è soggetto ad ampie fluttuazioni. Nell’arco di un decennio, l’azienda B ha registrato un tasso di crescita medio simile a quello dell’azienda A, ma con una traiettoria molto volatile degli utili (cfr. Grafico).
Per le aziende la crescita regolare conta
Un esempio del processo di capitalizzazione degli utili
Per le aziende la crescita regolare conta

Solo per scopi illustrativi.
EPS: earnings per share (utile per azione)
Fonte: AB

Per le aziende che accusano forti oscillazioni della crescita degli utili, riprendere quota dopo un anno sfavorevole può essere molto impegnativo. Vediamo perché: dopo essere diminuiti del 10% a 9,0 dollari nell’anno 1, gli utili dell’azienda B devono aumentare del 35% nell’anno 2 per riportarsi al passo con quelli dell’azienda A. Se poi, l’anno successivo, gli utili scendono del 5%, l’azienda B dovrebbe registrare una crescita del 20% per tornare in linea con l’azienda A.

L’effetto cumulativo della crescita regolare

Questi semplici calcoli spiegano perché, spesso, le aziende con un profilo di crescita regolare si dimostrano investimenti migliori anche in termini assoluti, e non solo su base corretta per il rischio. Evitando perdite ingenti è possibile generare guadagni a partire da una base più elevata. È come scalare una montagna: proseguire a una velocità moderata e costante permette di raggiungere la vetta più rapidamente rispetto a uno scalatore che corre e ricade indietro ripetutamente.

Dati tali vantaggi, perché non tutti gli investitori si fiondano su questi tipi di strategie di crescita? Esaminiamo tre possibili spiegazioni. 

  1. Il fascino della “prossima grande novità”. È naturale essere affascinati da storie entusiasmanti e gratificazioni immediate. Le promesse di una tecnologia rivoluzionaria o di una crescita vertiginosa fanno gola alle tasche degli investitori, anche se le prospettive di redditività di un’azienda sono incerte. I titoli glamour fanno sembrare noiose le aziende stabili. 
  2. Bias di recenza e reazioni eccessive. Spesso le performance recenti vengono proiettate su un futuro troppo distante; pertanto, un investitore potrebbe ipotizzare che un’azienda reduce da un anno di crescita eccezionale continui ad accelerare. Per contro, se un’impresa solida registra un trimestre insolitamente debole, gli investitori con un orizzonte di breve periodo potrebbero darsela a gambe, temendo il peggio. Reazioni così eccessive possono penalizzare i titoli stabili che subiscono una breve battuta d’arresto e premiare i titoli volatili dopo una fase di performance positive.
  3. “Closet indexing”. Molti gestori attivi che mirano a tenere il passo con i rispettivi benchmark mantengono in portafoglio sempre gli stessi titoli gettonati, soprattutto durante le fasi rialziste dominate da settori che vanno per la maggiore. In conseguenza di questo fenomeno di “closet indexing”, le imprese dall’andamento regolare e di basso profilo vengono trascurate, per essere riconosciute solo dopo che la loro crescita costante diventa impossibile da ignorare. A quel punto, però, è troppo tardi: gran parte del valore è già stato creato e molti portafogli hanno perso l’opportunità di cogliere i benefici di una crescita affidabile.

Modelli di business in grado di resistere a tensioni ricorrenti

La volatilità di mercato è destinata a restare elevata. I dazi, le tensioni geopolitiche e i trend macroeconomici sono enormi fattori di incertezza. In condizioni tanto insidiose, quale tipologia di titoli starebbe bene in un portafoglio azionario?

Noi crediamo che le società con una crescita duratura e costante offrano un’àncora contro i periodi incerti e possano aiutare gli investitori ad accumulare ricchezza in modo più efficace rispetto alle imprese volatili, con rendimenti più elevati ma dall’andamento irregolare. E quando si trovano società come queste, scambiate a valutazioni interessanti, si ottiene un’ulteriore componente di resilienza, specialmente nei mercati in ribasso in cui i titoli più costosi potrebbero essere penalizzati più duramente. I portafogli che si concentrano in modo disciplinato sul perseguimento di una crescita duratura al giusto prezzo possono, forse, registrare performance più basse in un anno o due; tuttavia, accumulando progressivamente rendimenti regolari potrebbero, nel tempo, fare meglio di altri.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono una ricerca, una consulenza di investimento o una raccomandazione di acquisto o di vendita e non esprimono necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di portafoglio di AB. Le opinioni sono soggette a modifiche nel tempo.