Cercare valore in tempi volatili: strategie per un panorama in evoluzione

26 agosto 2025
4 min read

Trovare titoli con valutazioni interessanti, in grado di affrontare condizioni in evoluzione richiede una nuova mentalità.

Quando nei mercati prevale l’incertezza, spesso creano situazioni controverse sull’investimento value. I drastici cambiamenti delle politiche statunitensi osservati nel corso di quest’anno hanno scosso le prospettive macroeconomiche, mettendo in difficoltà molte aziende. Come si possono dunque trovare titoli value con un potenziale di recupero, quando è difficile fare previsioni su nuovi shock dagli effetti dirompenti?

Al giorno d’oggi, cercare valore è tutt’altro che facile. Benché ad agosto l’S&P 500 abbia raggiunto livelli record, gli investitori continuano a temere l’impatto dei dazi sulla crescita economica e sugli utili societari. L’estrema volatilità all’inizio del 2025 ha dimostrato quanto sia fragile il sentiment di mercato.

Affrontare un anno di grandi controversie 

Questo contesto presenta tutte le caratteristiche tipiche di un’opportunità value. Le opportunità value tradizionali si creano quando un titolo azionario è scambiato al di sotto del suo valore intrinseco, spesso perché gli investitori perdono fiducia nelle sue prospettive di business a causa di una situazione controversa. Quando i mercati reagiscono in modo eccessivo ai problemi di un’impresa o di un settore, spesso si pongono le basi per una possibile ripresa.

Gli investitori nutrono serie apprensioni riguardo alla capacità delle imprese di far fronte alle mutevoli condizioni commerciali e macroeconomiche, e questo è comprensibile. Tuttavia, alcune aziende sono più preparate di quanto si pensi ad affrontare la situazione.

Riconoscere i fattori su cui si può fare ricerca

L’incertezza politica di quest’anno comporta sfide particolarmente impegnative sul fronte degli investimenti. Cosa possono fare quindi gli investitori azionari?

Il primo passo è capire quali sono i fattori su cui si può fare ricerca. È inutile cercare di prevedere i livelli dei dazi che saranno in definitiva imposti su diversi paesi o prodotti. Analogamente, in un contesto fluido come quello attuale, i tentativi di prevedere le tendenze dell’inflazione, dei tassi d’interesse e della crescita del PIL non aiutano a trovare le imprese in grado di superare nuovi ostacoli. Riteniamo invece che gli investitori dovrebbero concentrarsi su aspetti squisitamente aziendali che, indipendentemente dalle nubi politiche, possono essere sottoposti a ricerca. Di seguito ne esaminiamo alcuni. 

  • Aziende interessate da cambiamenti positivi. Quando un’azienda si trova in difficoltà, le sue quotazioni azionarie possono diminuire bruscamente. Tuttavia, le imprese che cambiano in meglio spesso non vengono notate finché i loro titoli azionari non riprendono quota. Ad esempio, Walmart sta cercando di rimediare ad anni di perdite nella sua attività di e-commerce. Gli investitori con un orientamento value possono studiare le iniziative prese dall’azienda per migliorare la propria redditività tramite rivenditori terzi, sottoscrizioni, pubblicità, spedizioni e una migliore gestione dei centri di distribuzione. Con questo tipo di ricerca è possibile valutare le prospettive di ripresa di Walmart, indipendentemente dall’evoluzione del quadro macro.
  • I vantaggi competitivi sostenibili sono sempre un valido propulsore di una crescita degli utili in grado di resistere alle difficoltà di breve periodo. Nel settore finanziario, Charles Schwab ha continuato a raccogliere nuovi capitali a un ritmo sostenuto grazie alla sua struttura a basso costo, alla solida offerta di prodotti e all’eccellente qualità del servizio. A dispetto delle incognite normative e dell’incertezza sui tassi d’interesse che aleggiano sul settore finanziario, possiamo valutare i vantaggi competitivi di un’impresa rispetto ai concorrenti e formulare un giudizio ragionevole sulla sua capacità di fare bene nel tempo.
  • Dinamiche di settore robuste o in miglioramento. Pensiamo al settore sanitario, che si trova alle prese con una grave incertezza politica. Tuttavia, è probabile che sul lungo termine la spesa per ricerca e sviluppo continuerà a crescere più velocemente del PIL. Ciò significa che alcune imprese del settore sanitario possono sottrarsi a un destino sfavorevole nel lungo periodo. Quello delle attrezzature agricole è un altro settore con una crescita degli utili sotto la media, anche se i miglioramenti della produttività nel lungo periodo dovrebbero alimentare una crescita settoriale destinata a superare quella del PIL. Deere & Co., uno dei principali produttori mondiali di attrezzature agricole, gode di un vantaggio in aree come l’agricoltura di precisione, che possono aiutare l’azienda a prosperare nell’eventualità di una ripresa del settore.

Un nuovo universo value 

Aziende come queste si possono trovare nei luoghi più impensati. Nel 2000 il settore finanziario rappresentava quasi un terzo del Russell 1000 Value Index, seguito da sanità, servizi di comunicazione e dal comparto dei beni voluttuari, più sensibile al ciclo economico. I titoli tecnologici costituivano solo il 4% dell’indice value. Quasi un quarto di secolo dopo, il peso dei titoli finanziari è diminuito, mentre gli investitori possono trovare nell’universo value una schiera più numerosa di titoli industriali e tecnologici (cfr. Grafico).

L’universo value statunitense è cambiato notevolmente
Ponderazioni settoriali del Russell 1000 Value
L’universo value statunitense è cambiato notevolmente

La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri.
Al 31 dicembre 2024
Fonte: FTSE Russell e AllianceBernstein (AB)

Ciò significa che sono cambiati anche i tipi di titoli a cui gli investitori possono accedere per costruire un portafoglio di tipo value. In passato, le azioni value avevano in genere un profilo più ciclico. Oggi molte società che soddisfano i criteri di un investimento value presentano una maggiore redditività, prospettive di crescita duratura e una minore sensibilità all’andamento del PIL.

Al tempo stesso, il mercato statunitense è caratterizzato oggi da una minore intensità di capitale. Di conseguenza, l’approccio tradizionale all’esame delle imprese value, basato sul rapporto prezzo/valore contabile (P/BV), è diventato inadeguato. Riteniamo invece che la metrica del free cash flow (FCF) sia uno strumento migliore per individuare le società value in grado di produrre buoni risultati in una varietà di condizioni economiche. 

Nel corso dell’ultimo decennio le azioni value con FCF yield elevati hanno generalmente sottoperformato (cfr. Grafico). A nostro avviso, questa tendenza finirà per invertirsi, con un ritorno verso la media, e le azioni delle società dalle valutazioni appetibili con FCF robusti saranno premiate.

Le società value con FCF elevati hanno registrato sottoperformance estreme
Le società value con FCF elevati hanno registrato sottoperformance estreme

La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri.
I dati sui rendimenti anteriori al 1996 sono espressi al lordo dei dividendi.
Al 31 dicembre 2024
Fonte: Bloomberg, FTSE Russell, S&P e AB

Scegliere i rischi da assumere

Con il mondo che procede barcollando da una crisi all’altra, per le aziende diventa sempre più importante avere un FCF elevato. A nostro parere, le imprese con un FCF robusto e regolare – che possono contare su bilanci solidi e abili team manageriali – saranno più capaci dei concorrenti di adattarsi a mosse politiche inaspettate.

Gli investitori azionari non possono eliminare il rischio, ma possono scegliere i rischi da assumere. Nei mercati di oggi, per evitare che i portafogli subiscano possibili contraccolpi dovuti a svolte sfavorevoli delle politiche economiche, è bene tenersi alla larga dalle aziende esposte ai rischi più imprevedibili. Focalizzandosi su fattori squisitamente aziendali che possono essere sottoposti a un’attenta ricerca, gli investitori possono costruire un portafoglio di azioni value più resistente agli shock esogeni e basato su un potenziale di recupero proveniente da diverse fonti.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono una ricerca, una consulenza di investimento o una raccomandazione di acquisto o di vendita e non esprimono necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di portafoglio di AB. Le opinioni sono soggette a modifiche nel tempo.

I riferimenti a specifici titoli sono presentati solo a scopo illustrativo e non devono essere considerati raccomandazioni da parte di AllianceBernstein L.P.