Sfruttare il rendimento, e la crescita, nel reddito multi-asset

10 febbraio 2026
4 min read

Gli investitori multi-asset dovrebbero adottare un approccio diversificato per generare reddito in modo efficiente.

Gli investitori orientati al reddito oggi si trovano di fronte a uno scenario ricco di opportunità. Riteniamo tuttavia che questo tipo di investimento debba andare oltre la semplice combinazione dei titoli con il rendimento più elevato in ciascuna asset class, un approccio che potrebbe comportare rischi indesiderati. A nostro avviso, un approccio multi-asset efficiente consente di individuare il giusto equilibrio tra reddito, crescita e diversificazione.

Il rendimento più elevato spesso implica un rischio maggiore

Il reddito aggiuntivo derivante da un’esposizione alle aree del mercato con i rendimenti più elevati può introdurre rischi sproporzionati, tra cui qualità inferiore, minore potenziale di crescita, maggiore volatilità, illiquidità e vulnerabilità nelle fasi di ribasso dei mercati.

Nei mercati obbligazionari, ad esempio, i segmenti con i rendimenti più elevati hanno registrato performance corrette per il rischio inferiori (Grafico). A nostro avviso, la strategia più efficace per gli investitori orientati al reddito consiste nel selezionare asset class con rendimenti relativamente interessanti, evitando quelle più rischiose. Nel comparto delle obbligazioni societarie, questo significa investire nei mercati globali high yield, senza concentrarsi sulle fasce più rischiose a rendimento ultra-elevato. Significa inoltre privilegiare obbligazioni con una minore esposizione al rischio di tasso d’interesse (duration), ovvero titoli a più breve scadenza.

Nell’investimento orientato al reddito, conta anche il rendimento totale
In un grafico che mette a confronto rendimento e Sharpe ratio, il segmento con il rendimento più elevato, il credito statunitense CCC, presenta uno degli Sharpe ratio più bassi.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Treasury >20 anni indicato come Bloomberg US Treasury 20+ year; Treasury 7-10 anni come Bloomberg US Treasury 7-10 Year; Treasury 1-3 anni come Bloomberg 1-3 Year; US CCC Credit come Bloomberg Caa US High Yield; US B Credit come Bloomberg B US High Yield; US BB Credit come Bloomberg Ba US High Yield; Global HY come Bloomberg Global High Yield; Global IG Corp come Bloomberg Global Aggregate Corporate. Gli Sharpe ratio sono calcolati sui rendimenti in eccesso rispetto a quelli di una posizione di liquidità di 1-3 milioni di USD.
Al 31 gennaio 2026
Fonte: Bloomberg, MSCI e AllianceBernstein (AB)

Lo stesso principio si applica alle azioni. Gli investitori orientati al reddito non dovrebbero trascurare i mercati azionari, che nell’era dell’intelligenza artificiale offrono un enorme potenziale di crescita. Tuttavia, concentrarsi esclusivamente sui dividendi più elevati ha spesso comportato un sacrificio in termini di rendimento totale, escludendo società con maggiore crescita degli utili e potenziale di performance.

Strategie come qualità e crescita hanno offerto rendimenti correnti più contenuti, ma hanno generato quelle performance superiori necessarie per accrescere il valore reale, ossia corretto per l’inflazione, dei portafogli (Grafico). D’altro canto, molte azioni con rendimenti insolitamente elevati presentano tali livelli proprio a causa di fondamentali deboli o prospettive in deterioramento, con il rischio di performance corrette per il rischio inferiori.

Nel comparto azionario, i titoli di qualità e i settori orientati alla crescita hanno registrato le migliori performance.
Come nel reddito fisso, un approccio basato esclusivamente sul rendimento ha penalizzato le performance corrette per il rischio
Allo stesso modo, le strategie orientate a qualità e crescita presentano in genere rendimenti più bassi, mentre l’approccio high dividend mostra uno Sharpe ratio intermedio.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri.
I settori dell’S&P 500 sono rappresentati dai rispettivi indici settoriali; gli MSCI World Factor Indices dai rispettivi indici fattoriali. Gli Sharpe ratio sono calcolati sui rendimenti in eccesso rispetto a quelli di una posizione di liquidità di 1-3 milioni di USD.
Al 31 gennaio 2026
Fonte: Bloomberg, MSCI e AB

Le strategie di reddito diversificate possono offrire maggiore resilienza

Anziché inseguire i segmenti con i rendimenti più elevati, un approccio diversificato può consentire di ottenere un rendimento interessante senza concentrare l’esposizione nei crediti più rischiosi o compromettere il valore del capitale. La prova? Nel 2025, una strategia globale multi-asset orientata al reddito (che combinava azioni, obbligazioni high yield e Treasury) ha registrato un rendimento del 13%, sovraperformando sia le obbligazioni high yield sia quelle investment grade e offrendo al contempo un rendimento prossimo al 4%.

Gli approcci diversificati possono inoltre attenuare fragilità latenti che aumentano la probabilità di perdite più significative, contribuendo a evitare battute d’arresto del portafoglio difficili da recuperare.

Un esempio emblematico è stato il crollo dei mercati legato al COVID-19 all’inizio del 2020. La maggior parte delle asset class tradizionali ha registrato forti ribassi, ma molte altre ad alto rendimento hanno subito perdite ancora più marcate. Ad esempio, gli indici azionari focalizzati sui dividendi hanno sottoperformato il mercato nel suo complesso (in particolare durante la fase di recupero), sebbene i titoli ad alto dividendo siano generalmente considerati value difensivi, in grado di garantire una certa tenuta nelle fasi ribassiste. Tuttavia, la natura peculiare dello shock ha colpito più duramente i titoli con i rendimenti più elevati: molte società nei settori dell’energia, immobiliare e in altri comparti high-yield hanno registrato tagli ai dividendi o brusche contrazioni dei prezzi, ben più accentuate rispetto al mercato complessivo. Nell’obbligazionario, il credito con rating più basso (obbligazioni high-yield, prestiti) ha subito la stessa stretta di liquidità e il crollo delle quotazioni, mentre le obbligazioni di qualità superiore hanno beneficiato della cosiddetta fuga verso la qualità.

In sintesi, gli investitori che avevano “forzato la ricerca di rendimento”, puntando sui segmenti più remunerativi del mercato del credito o alle azioni ad alto dividendo, hanno subito con drawdown maggiori rispetto a chi aveva preferito un’allocazione più equilibrata e disciplinata. Inoltre, i portafogli bilanciati con obbligazioni di qualità e un’esposizione azionaria ampia, incluse società orientate a qualità e crescita, hanno registrato un recupero più rapido.

Bilanciare rendimento, crescita, qualità e liquidità

Riteniamo fondamentale che gli investitori alla ricerca di reddito evitino di spingersi eccessivamente verso rendimenti elevati e assicurino ai propri portafogli un adeguato equilibrio tra qualità, liquidità e potenziale di crescita.

Sul fronte della qualità, una strategia azionaria high dividend dovrebbe integrare fattori quali redditività e sostenibilità dei dividendi. Questi elementi consentono di evitare le cosiddette “dividend trap”, cioè società con rendimenti apparentemente interessanti ma modelli di business in deterioramento. Le analisi evidenziano che i titoli con i rendimenti più elevati tendono a presentare minore redditività e maggiore leva finanziaria; le strategie sui dividendi che combinano rendimento e metriche di qualità offrono in genere un rendimento leggermente inferiore, ma un flusso di reddito più stabile e affidabile. La conclusione? Meglio privilegiare un rendimento moderato offerto da un emittente (o da una società) solido, piuttosto che un rendimento molto elevato associato a un profilo più fragile.

Anche la liquidità riveste un ruolo cruciale. Ciò significa limitare l’esposizione a strumenti poco negoziati o potenzialmente soggetti a tensioni di liquidità nelle fasi di crisi. La “corsa al rendimento” conduce spesso verso segmenti meno liquidi del mercato, dove l’illiquidità può amplificare le perdite nei momenti di disinvestimento forzato. A nostro avviso, un portafoglio multi-asset orientato al reddito, ma costruito in modo solido, mantiene un equilibrio: coglie opportunità di rendimento da fonti diversificate, ma modera il rischio complessivo includendo obbligazioni di elevata qualità, azioni resilienti e adeguate riserve di liquidità.

Il quadro generale: l’efficienza premia negli investimenti orientati al reddito

Un’eccessiva enfasi sugli strumenti a rendimento più elevato può rivelarsi controproducente una volta considerato il profilo di rischio complessivo. I dati mostrano che un approccio diversificato e attento alla qualità può offrire un rendimento comparabile, con caratteristiche più solide e un migliore potenziale di rendimento totale. È il classico caso in cui non conviene concentrare tutte le risorse in un unico paniere ad alto rendimento. Nell’attuale contesto di mercato caratterizzato da un’elevata volatilità, è fondamentale ricordare che il rendimento rappresenta solo una componente del rendimento totale e che inseguirlo indiscriminatamente può compromettere l’obiettivo stesso di generare un flusso di reddito stabile e sostenibile nel tempo.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono una ricerca, una consulenza di investimento o una raccomandazione di acquisto o di vendita e non esprimono necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di portafoglio di AB. Le opinioni sono soggette a modifiche nel tempo.