L’attuale contesto di mercato, a nostro avviso, richiede un diverso mix nelle strategie income multi-asset.
Alle porte del 2024 molti investitori income si aspettavano un calo dell’inflazione, un rallentamento della crescita economica e tagli dei tassi che avrebbero favorito le performance dei titoli obbligazionari, pronostico che ha portato ad afflussi record verso le obbligazioni investment grade. Dal momento che i tagli dei tassi, almeno negli Stati Uniti, sono stati messi per il momento da parte, questa dinamica deve ancora verificarsi. L’adeguamento a questa nuova realtà ha spinto i rendimenti obbligazionari ancor più al rialzo, determinando performance in gran parte piatte finora nel corso di quest’anno.
I mercati azionari, nel frattempo, hanno messo a segno un rally; da inizio anno, ad esempio, l’S&P 500 ha guadagnato quasi il 10%. Se gli investitori avversi al rischio o con una gran voglia di rendimenti potrebbero non volersi buttare del tutto sull’azionario, chi è alla ricerca di reddito con un potenziale di crescita farebbe bene a valutare un approccio income multi-asset globale.
Finora, nel corso di quest’anno (v. grafico), una tale strategia, composta da un mix tra azioni, obbligazioni corporate e titoli di Stato, avrebbe sovraperformato il credito high yield e quello investment grade offrendo al tempo stesso un generoso rendimento del 4,8%. Si tratta di un sostanzioso sovrarendimento rispetto al 4% delle obbligazioni investment grade.