Prospettive sul private credit: Un mercato in fase di maturazione entra nella sua fase successiva

05 gennaio 2026
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Il private credit sta diventando una componente durevole e indispensabile della formazione del capitale.

Il provate credit non è più un settore di nicchia dei mercati dei capitali. È diventato un pilastro fondamentale della raccolta di capitali a livello globale, insieme alle banche e ai mercati obbligazionari, contribuendo in misura crescente al finanziamento delle imprese e agli investimenti asset-backed.

La maturazione del mercato del private credit ne amplia l’accessibilità a una gamma più ampia di investitori. Tuttavia, la variabilità dei risultati è aumentata. A nostro avviso, si tratta di un effetto collaterale della crescita delle dimensioni e della concorrenza.

Prevediamo che nel 2026 quattro tendenze di lungo periodo diventeranno più marcate:

  • L’alfa, ossia la sovraperformance di rendimento, si sta spostando dalla capacità di sfruttare lo spread alle competenze orientate alle soluzioni. La specializzazione per settore e asset class, unita alla competenza nella strutturazione e alla profondità operativa, è destinata a diventare uno dei principali fattori di rendimento.
  • La dispersione delle performance si sta ampliando, in funzione della qualità della piattaforma, della profondità delle capacità di origination e della possibilità di gestire la complessità in tutte le condizioni di mercato.
  • La trasparenza viene ridefinita in modo da bilanciare un’opacità che crea valore con la necessità di una governance, una rendicontazione e una disciplina di livello istituzionale.
  • Le soluzioni di liquidità si stanno espandendo con la crescita e la maturazione del mercato del private credit, offrendo più strumenti e opzioni agli investitori e ai gestori.


Nel loro insieme, questi sviluppi indicano che l’ecosistema del private credit non è più soltanto in fase di crescita, ma, a nostro avviso, sta maturando per diventare una componente durevole e sempre più indispensabile della formazione di capitale a livello globale.

(1) Dall’alfa degli spread all’alfa delle soluzioni

Nelle fasi iniziali della crescita del private credit, i rendimenti sono stati spesso determinati dai premi di illiquidità e da spread superiori alla media. Nel corso del tempo, l’aumento della concorrenza, la standardizzazione dei termini e una maggiore disponibilità dei dati hanno eroso parte di questo potenziale di rendimento.

Oggi riteniamo che gli extra rendimenti derivino sempre più spesso dall’alfa generato dalle soluzioni, il cosiddetto “solutions alpha”, ovvero dall’applicazione di competenze settoriali e di asset class, dalle capacità di strutturazione e dalla profondità operativa necessaria per risolvere le problematiche delle società finanziate.

Possiamo notare questa tendenza sia nei mercati investment grade che in quelli non investment grade. Anche le società finanziate di alta qualità ricorrono al capitale privato per ottenere rapidità, certezza di esecuzione e strutture personalizzate in linea con gli obiettivi a lungo termine.

Nei mercati privati, il solutions alpha è più evidente nei settori che premiano la capacità piuttosto che il capitale: ecosistemi complessi basati su asset, investimenti simili a quelli infrastrutturali e attività operative in cui la conoscenza del settore e la complessità del modello di business sono fondamentali. In questi contesti, il capitale è necessario ma non sufficiente: le principali fonti di differenziazione sono l’esperienza e la competenza nella strutturazione. Di conseguenza, gli extra rendimenti migrano sempre più verso piattaforme con profondità operativa, competenza nella strutturazione e capacità di gestire la complessità su larga scala.

(2) La grande divergenza: performance generata dalla capacità

Man mano che i mercati privati matureranno, la performance dipenderà sempre meno dal contesto macroeconomico generale e sempre più dalle capacità. In altre parole, ciò che conta è la qualità di una piattaforma diversificata piuttosto che il ciclo del credito.

A nostro avviso, i risultati dipendono sempre più dalla qualità dell’origination, dalla disciplina di sottoscrizione e dal controllo operativo. I casi di insolvenza e le situazioni di tensione, ad esempio, continuano a essere una parte naturale di qualsiasi ciclo del credito. I fornitori in grado di confrontarsi tempestivamente con le società finanziate, agire in modo proattivo e proteggere il capitale avranno probabilmente una posizione migliore per preservare il valore attraverso i cicli.

Per gli investitori, questa divergenza rafforza l’importanza della selettività. In un mercato in fase di maturazione, la dispersione è una caratteristica, non un difetto.

(3) Ridefinire la trasparenza nel private credit

La trasparenza, o meglio la sua mancanza, viene spesso considerata un punto debole dei mercati privati. Riteniamo che tale critica sia inappropriata e che la realtà sia più complessa. I prestiti privati sono generalmente poco trasparenti per loro natura, dato che offrono condizioni negoziate e strutture personalizzate che allineano gli incentivi, integrano controlli di rischio e garantiscono la certezza dell’esecuzione; tutti risultati più difficili da ottenere nei mercati pubblici standardizzati.

Allo stesso tempo, l’opacità determinata dall’inerzia, piuttosto che dall’intenzione, diventa via via meno accettabile con la maturazione del settore. I modelli di valutazione, la rendicontazione del portafoglio, l’aggregazione dei rischi e gli standard di governance si stanno evolvendo per soddisfare le aspettative istituzionali. Tuttavia, non stanno costringendo i mercati privati a replicare i regimi di informativa dei mercati pubblici, che potrebbero limitarne la flessibilità.

(4) La maturità dei mercati privati porta con sé una maggiore liquidità

Le soluzioni di liquidità si sono evolute insieme ai mercati privati. Si tratta di un’evoluzione logica, poiché quelle che un tempo erano prevalentemente strategie a lungo termine e chiuse adesso operano in un ecosistema che offre ulteriori modalità di gestione della liquidità senza compromettere il potenziale di creazione di valore.

Nel mercato del private equity si sono sviluppati molti strumenti di liquidità. I mercati secondari e i continuation vehicle hanno ampliato le opzioni per gli investitori, consentendo al contempo ai gestori di mantenere l’esposizione agli asset di alta qualità. Questi strumenti stanno diventando sempre più importanti e si stanno diffondendo sempre più nella sfera del private credit.

Allo stesso tempo, le soluzioni di private credit a livello di fondo, come il finanziamento del valore patrimoniale netto, il finanziamento dei general partner e altri strumenti di liquidità strutturati, sono diventate più istituzionalizzate. Questi meccanismi non sostituiscono la vendita finale delle società e degli investimenti in portafoglio; al contrario, sono complementari e offrono flessibilità nei periodi in cui i mercati delle transazioni sono più lenti, migliorando la gestione del capitale nel corso dei cicli.

Prevediamo che queste soluzioni di liquidità si espanderanno con l’approfondirsi dei mercati, rafforzando il ruolo dei mercati privati come componente durevole e a lungo termine della formazione di capitale a livello globale.

In sintesi

Il private credit ha superato la fase iniziale di crescita e oggi rappresenta un segmento chiave dei mercati finanziari. Il potenziale di rendimento è determinato sempre più spesso da soluzioni basate sulle capacità e le performance stanno diventando più diversificate. Con l’evoluzione dell’ecosistema, anche gli strumenti per ottenere liquidità stanno diventando più articolati e diversificati.

A nostro avviso, le piattaforme in grado di finanziare gli ecosistemi, risolvere problematiche complesse, mantenere il controllo operativo e creare fiducia attraverso una governance disciplinata saranno quelle nella posizione migliore per sfruttare la prossima fase di crescita. In altre parole, l’era in cui era sufficiente incassare un premio di liquidità sta volgendo al termine. Il futuro del private credit apparterrà probabilmente alle piattaforme con maggiore esperienza, dotate di competenze approfondite e capacità di adattamento.

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono una ricerca, una consulenza di investimento o una raccomandazione di acquisto o di vendita e non esprimono necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di portafoglio di AB. Le opinioni sono soggette a modifiche nel tempo.