menu AllianceBernstein AllianceBernstein
  • Fondi
  • Competenze
    Alternativi Azionario Family Office Multi-Asset Obbligazionario
  • Focus Investimenti
    Gamma investimenti USA Investimenti sostenibili Soluzioni per i mercati emergenti Systematic Fixed Income Trend tematici Azionario difensivo
  • Investimento Responsabile
  • Approfondimenti
    Tutti gli approfondimenti Prospettive Economiche AB Advisor Institute Market Matters
  • Chi siamo
    Perché AB Responsabilità d'impresa e governance Premi Contatti
  • Our Firm & Sites
 

Market Matters

Restare calmi in mercati volatili

I vantaggi delle azioni difensive

08 decembre 2025
Tempo di lettura: 7 minuti
Kent Hargis
Kent Hargis Chief Investment Officer, Strategic Core Equities

Contrariamente a quanto di norma si crede, l’assunzione di minori rischi permette di generare rendimenti potenzialmente maggiori. Il segreto è selezionare titoli di alta qualità e dalle valutazioni interessanti, che possono aiutare gli investitori a restare investiti sia nelle fasi di rialzo che in quelle di volatilità.

Cosa significa assumere un assetto difensivo?

Costruire una strategia per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione

I rapidi mutamenti del sentiment di mercato stanno mettendo a dura prova anche gli investitori più navigati. Dopo il crollo del 2022, le mega cap tecnologiche statunitensi hanno trainato al rialzo i listini azionari, ma hanno anche contribuito a creare un mercato concentrato.

Proprio quando sembrava che le cosiddette “Magnifiche Sette” fossero invincibili, le mega cap hanno registrato rendimenti divergenti nel corso dell’anno. Più in generale, gli investitori hanno dovuto fare i conti con i continui dietrofront nel campo dei dazi e con mosse politiche imprevedibili.

Nonostante il progresso segnato dalle azioni, gli investitori sono comprensibilmente preoccupati. Una strategia difensiva può avere successo in un mercato altamente concentrato? E quando i mercati sono soggetti a un’acuta incertezza politica? Riteniamo che la risposta sia affermativa in entrambi i casi. Tutto sta nel generare rendimenti dall’andamento più regolare, con una riduzione dei rischi di ribasso.

I vantaggi delle strategie azionarie difensive

Secondo una teoria d’investimento profondamente radicata, rischio e rendimento vanno a braccetto: per avere risultati migliori, bisogna accettare un rischio maggiore. Per questo, alcuni investitori troveranno controintuitivo il fatto che sia vero anche l’opposto: è possibile assumersi un rischio inferiore e battere comunque il mercato nel tempo.

Ciò vale soprattutto adesso che i dazi e l’escalation delle guerre commerciali stanno mettendo in subbuglio i mercati finanziari. Per fortuna, le strategie azionarie difensive possono dare ottimi frutti in periodi come quello attuale.

Le strategie difensive tendono a ridurre la tentazione di comprare a prezzi elevati e vendere a prezzi bassi, due comportamenti che possono gravare su rendimenti.

I rendimenti più regolari offerti da queste strategie aiutano a proteggere i portafogli dagli effetti corrosivi del cosiddetto “risk drag”, ossia dalle deboli performance che scaturiscono da un’eccessiva volatilità.

Un’allocazione a bassa volatilità assicura flessibilità nel gestire il budget di rischio del portafoglio e consente di investire in misura più ampia nelle strategie orientate alla ricerca di rendimento.

Minore volatilità, maggiore potenziale di rendimento

Le strategie che mirano a ridurre il rischio di ribasso possono dare impulso alla performance nel tempo.

Il concetto di partecipazione ai rialzi/ribassi aiuta a spiegare come il fatto di preservare il capitale nel breve periodo può determinare una sovraperformance a lungo termine. Immaginiamo un ipotetico portafoglio azionario globale che ha colto il 90% di ogni rally di mercato e ha partecipato ai ribassi solo nella misura del 70%. Quali sarebbero i suoi risultati di lungo periodo?

Si potrebbe pensare che tenderebbe a sottoperformare. Sbagliato. A ben vedere, 100 dollari investiti in questo portafoglio nel 1986 sarebbero divenuti oltre 7.368 dollari a fine giugno 2025, offrendo una performance più regolare nelle fasi ascendenti e discendenti del mercato (cfr. Grafico).

È possibile ridurre le perdite nelle fasi di ribasso e battere comunque il mercato?

Crescita di $ 100

La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri. I rendimenti indicati sono solo a scopo illustrativo e non sono rappresentativi di alcun fondo AB. Non è possibile investire direttamente in un indice.

*Performance calcolata moltiplicando tutti i rendimenti mensili positivi (pari o superiori allo 0%) dell’MSCI World Index per il 90% e tutti i rendimenti negativi (inferiori allo 0%) per il 70%; dati riportati in scala logaritmica †Deviazione standard annualizzata

Dati dal 31 marzo 1986 (data di lancio dell’MSCI World Index) al 30 giugno 2025

Al 30 giugno 2025

Fonte: MSCI e AB

Ridefinire il successo negli investimenti

Nell’ultimo decennio abbiamo imparato molte lezioni dalla gestione del rischio e del rendimento. Seguendo i quattro principi che seguono, gli investitori possono facilmente restare investiti in qualsiasi tipo di mercato.

1. Elaborare una difesa dinamica. Ogni flessione è differente. Nell’ideare una strategia difensiva, quindi, è bene considerare gli attuali andamenti del mercato, le sensibilità esistenti e le nuove forze di cambiamento che potrebbero ridefinire il significato stesso di sicurezza.

2. Allargare lo sguardo. Le idee preconcette su come dare stabilità al portafoglio possono essere riduttive. Ampliando le fonti di stabilità è possibile diversificare il rischio e il potenziale di rendimento. Si possono trovare aziende stabili in settori quali l’industria o la tecnologia, dove di solito gli investitori non vanno alla ricerca di sicurezza.

3. Tenersi alla larga da forze imprevedibili. Non è possibile prevedere con certezza il rischio geopolitico e gli sviluppi macroeconomici. Nell'analizzare un titolo azionario, è opportuno valutare l’entità della sua esposizione a rischi imprevedibili e tenersi alla larga dalle aziende che appaiono particolarmente vulnerabili a ciò che non può essere controllato.

4. Nervi saldi. Nelle fasi di turbolenza è facile perdersi d’animo. Persino la strategia più ragionata può sembrare fragile quando le perdite continuano ad aumentare. Tuttavia, liquidare le posizioni azionarie in un mercato in calo significa incassare le perdite e rinunciare alla possibilità di partecipare a una ripresa. Dato che è quasi impossibile prevedere i punti di svolta del mercato, gli investitori che vendono rischiano di perdere i giorni migliori di un rimbalzo, il che può ridurre drasticamente i rendimenti a lungo termine.

Il male minore: rischio relativo vs assoluto

Molti investitori valutano la performance sulla base dei rendimenti relativi, confrontando il proprio portafoglio con un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato. Riteniamo che questa sia la lente sbagliata attraverso cui valutare il rischio.

Quando i mercati azionari sono dominati dai titoli delle mega cap, uno scostamento dalle ampie ponderazioni di un piccolo gruppo di titoli all’interno di un benchmark accresce notevolmente il rischio relativo. Gli indici di riferimento, inoltre, sono retrospettivi. Un portafoglio legato troppo saldamente a un benchmark sarà legato altrettanto saldamente ai vincitori di ieri.

A nostro avviso, comunque, focalizzarsi sul rischio relativo non risolve il vero problema: disporre di denaro a sufficienza per soddisfare i propri obiettivi a lungo termine. La performance relativa, infatti, non si può certo spendere.

“

La performance relativa, infatti, non si può certo spendere.

Qualità, stabilità, prezzo (QSP): trovare la combinazione giusta

Il segreto per ridurre la volatilità e ottenere rendimenti potenzialmente più elevati? A nostro avviso, risiede nei titoli di alta qualità con un andamento stabile e prezzi interessanti (caratteristiche che riassumiamo con l’acronimo “QSP”).

Qualità
Le aziende di alta qualità che amministrano correttamente i capitali, con cash flow solidi e stabili, hanno diversi modi di proteggere i loro margini, anche in caso di rincaro dei fattori produttivi. Le misure di redditività, come il ROA o il ROIC, sono indicatori di qualità importanti e forniscono previsioni attendibili sul potenziale di utile futuro. Analogamente, le aziende che dimostrano una solida disciplina di capitale saranno apprezzate in un contesto di tassi in aumento.
Stabilità
Riteniamo che le azioni di aziende con un andamento prevedibile degli utili tendano a offrire stabilità, anche nei periodi di visibilità limitata. Secondo la nostra ricerca, le imprese stabili tendono a sovraperformare il mercato nel tempo e presentano anche un profilo di rischio migliore. Queste caratteristiche conferiscono stabilità al portafoglio e migliorano l’indice di Sharpe, un’importante misura dei rendimenti corretti per il rischio.
Prezzo
Nelle fasi di tensione sui mercati, le società con caratteristiche difensive possono diventare popolari ma costose. Di conseguenza, gli investitori potrebbero trovarsi a pagare un prezzo elevato per questo tipo di assicurazione. Ecco perché è importante assicurarsi che le allocazioni difensive siano già apprezzate dal mercato o che siano scambiate a valutazioni interessanti. Acquistare al giusto prezzo è un modo importante per migliorare il potenziale di rendimento ed evitare nicchie di mercato costose e vulnerabili.

Beneficiare dell’innovazione dell’IA, senza troppi rischi

Le società al centro della rivoluzione dell’IA possono sembrare prive di caratteristiche difensive, ma alcune di esse possono rientrare in un’allocazione azionaria attenta al rischio.

L’intelligenza artificiale (IA) è forse il ciclo tecnologico dagli effetti più trasformativi che si registri dalla nascita di Internet. Per gli investitori difensivi, la chiave è cercare imprese con modelli di business di alta qualità, un certo grado di stabilità e valutazioni relativamente appetibili.

Ecco alcuni principi utili da seguire quando si considera un investimento in titoli dell’IA:

  • Far tesoro degli insegnamenti dei cicli tecnologici passati. Durante il boom delle dot-com, l’innovazione era portata avanti soprattutto da aziende non redditizie, con modelli di business non comprovati, che puntavano a una crescita aggressiva. Oggi molte imprese che costruiscono infrastrutture per l’IA sono redditizie e alcuni innovatori di punta offrono modelli di business di qualità e stabili.

  • Distinguere tra i settori tecnologici. Gran parte dell’impennata dei titoli legati all’IA a oggi ha riguardato i produttori di semiconduttori e i fornitori di infrastrutture cloud. Noi riteniamo che le società di software giocheranno un ruolo maggiore nell’assicurare miglioramenti di efficienza a imprese e consumatori, e tra queste vi sono aziende che offrono valutazioni relativamente appetibili e modelli di business più difensivi.

  • Adottare un approccio selettivo. Sebbene le mega cap tecnologiche siano generalmente costose, alcune di queste aziende offrono modelli di business di alta qualità che garantiscono la flessibilità necessaria per affrontare le tensioni di mercato a breve termine e le sfide a lungo termine.

Selezionando con cura i titoli di aziende di alta qualità legate al mondo dell’IA, gli investitori possono a nostro avviso trarre vantaggio da un cambiamento tecnologico di portata epocale senza compromettere il profilo difensivo della propria allocazione azionaria.

Attenzione ai fondamentali, anche nel corso di una guerra commerciale

Le controversie commerciali possono essere snervanti, ma non per questo è opportuno fare mosse avventate.

I dazi e le guerre commerciali stanno creando nuove fonti di incertezza sui mercati, ma è fondamentale avere pazienza. Chi avesse venduto azioni all’inizio di aprile a causa delle preoccupazioni per le tensioni commerciali avrebbe incamerato le perdite e rinunciato alla possibilità di partecipare ai guadagni messi a segno dall’S&P 500, che ha poi raggiunto nuovi massimi storici.

Anche se l’esito dell’attuale guerra commerciale è incerto, riteniamo che restando sul mercato gli investitori abbiano le migliori chance di conseguire elevati rendimenti azionari a lungo termine.

“

Anche se l’esito dell’attuale guerra commerciale è incerto, riteniamo che restando sul mercato gli investitori abbiano le migliori chance di conseguire elevati rendimenti azionari a lungo termine.

L’alto costo delle occasioni mancate

Cercare di anticipare l’andamento del mercato è sempre una mossa rischiosa.

Quando i mercati sono volatili, gli investitori potrebbero essere tentati di affrettarsi verso l’uscita. Ma la storia ci insegna che questa reazione può costare cara.

Questa lezione senza tempo si è dimostrata ancora valida all’inizio del 2025. Chi avesse perso i cinque giorni migliori del primo semestre 2025 per l’S&P 500 avrebbe accusato una perdita del 12,1%, a fronte di un guadagno del 6,2% per l’intero periodo.

Quanto ai mercati non statunitensi, l’MSCI EAFE Index ha prodotto un rendimento del 2,0% in termini di USD, se si escludono i cinque giorni migliori, rispetto a una performance del 19,4% per coloro che sono rimasti investiti (cfr. Grafico). Queste tendenze ricalcano gli andamenti osservati nei mercati azionari negli ultimi 20 anni, quando l’assenza dal mercato per i cinque giorni migliori in ciascun periodo mobile di tre anni avrebbe comportato una notevole diminuzione dei rendimenti.

Rendimenti dell’indice: primo semestre 2025 e ultimi 20 anni (percentuale)

La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri.

EAFE = Europa, Australasia ed Estremo Oriente.

*I rendimenti giornalieri su tre anni mobili dell’S&P 500 e dell’MSCI EAFE, espressi su base annualizzata, e i rendimenti giornalieri su tre anni mobili, esclusi i cinque giorni migliori, sono calcolati in relazione a ogni giorno lavorativo dal gennaio 2008 (i tre anni precedenti risalgono al gennaio 2005) fino alla fine di giugno 2025. Si calcola quindi la media di questi rendimenti per ottenere i risultati riportati nel grafico. I rendimenti dell’MSCI EAFE sono espressi in dollari USA.

Al 30 giugno 2025

Fonte: FactSet, MSCI, S&P e AB

In sintesi

In un mondo che cambia rapidamente, una strategia azionaria difensiva, radicata nella ricerca ma capace di adattarsi a nuove condizioni, può fornire agli investitori il coraggio di rimanere investiti in azioni nelle fasi di volatilità e migliorare i risultati a lungo termine.

Per maggiori informazioni, leggi il nostro recente white paper:

Restare calmi in mercati volatili: I vantaggi delle azioni difensive

Kent Hargis
Kent Hargis Chief Investment Officer, Strategic Core Equities

Market Matters

Approfondimenti tempestivi e basati sulla ricerca per orientarsi in mercati dinamici.

Per saperne di più

Le opinioni espresse nel presente documento non costituiscono una ricerca, una consulenza d’investimento o una raccomandazione di acquisto o di vendita e non esprimono necessariamente le opinioni di tutti i team di gestione di portafoglio di AB. Le opinioni sono soggette a revisione nel tempo.

MSCI non fornisce espressamente o tacitamente alcuna garanzia o dichiarazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione ai propri dati eventualmente contenuti nel presente documento. Tali dati non possono essere ridistribuiti o utilizzati come base per altri indici o per qualsivoglia titolo o prodotto finanziario. La presente relazione non è stata approvata, rivista o prodotta da MSCI.

    Termini di utilizzo Privacy Policy Cookie Settings Management Company Important Disclosures Modern Slavery Statement

    Questa è una comunicazione di marketing. Le presenti informazioni sono fornite da AllianceBernstein (Luxembourg) S.à r.l. Société à responsabilité limitée, R.C.S. Lussemburgo B 34 305, 2-4, rue Eugène Ruppert, L-2453 Lussemburgo. Autorizzata in Lussemburgo e regolamentata dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF). Vengono fornite unicamente a scopo informativo e non rappresentano una consulenza d’investimento né un invito all’acquisto di titoli o altri investimenti. I giudizi e le opinioni espressi sono basati sulle nostre previsioni interne e non vanno intesi come indicazioni della futura performance dei mercati. Il valore degli investimenti in qualsiasi fondo può diminuire o aumentare e un investitore può anche non riottenere l’intera somma investita. La performance passata non costituisce garanzia di risultati futuri.

    © AllianceBernstein L.P.