Al contempo, l’incertezza politica, tra cui le tensioni commerciali, lo shutdown dell’amministrazione pubblica e le preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve, sta accentuando i dubbi sulla durata dell’eccezionalità degli Stati Uniti.
Riteniamo che questo pessimismo possa essere esagerato. Le società statunitensi continuano a beneficiare della profondità dei mercati dei capitali, dei cluster di innovazione e di un settore corporate con una redditività superiore. Questi vantaggi contribuiscono a spiegare le valutazioni relativamente più elevate presenti nel mercato statunitense.
A nostro avviso, le azioni statunitensi rimangono una componente importante dei portafogli globali, ma è essenziale adottare una diversificazione disciplinata e un approccio fortemente selettivo. L’elemento chiave per gli investitori è individuare società con modelli di business resilienti, solidità reddituale e potenziale di crescita a lungo termine. Una gestione attiva e una costruzione del portafoglio consapevole dei rischi consentono di ottenere esposizione alle aziende statunitensi leader a livello mondiale, mitigando al contempo i rischi.
Analisi di un mercato trainato dall’intelligenza artificiale
L’entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha alimentato i rischi di concentrazione e valutazione. Il predominio di un ristretto gruppo di titoli mega-cap trainati dall’IA ha intensificato il dibattito sull’investimento attivo e passivo.
La rapida crescita dell’intelligenza artificiale può favorire aumenti di produttività e potenziale di rendimento, ma le tecnologie radicalmente innovative comportano anche rischi considerevoli. Oggi, mentre gli hyperscaler investono centinaia di miliardi di dollari in spese in conto capitale per le infrastrutture, aumentano gli interrogativi sul futuro rendimento di questi investimenti e sull’eventuale esistenza di una bolla speculativa nell’intelligenza artificiale.
Considerata l’entità della spesa, i timori di una bolla sono comprensibili. Detto questo, le spese in conto capitale nei mercati pubblici vengono finanziate principalmente dal free cash flow piuttosto che dal debito, e questo dovrebbe contribuire ad alleviare le potenziali punti di tensione. Tuttavia, la fase successiva dello sviluppo dell’intelligenza artificiale sarà finanziata da fonti meno stabili, tra cui accordi circolari tra grandi operatori e strutture di private credit, che potrebbero essere più vulnerabili.
Nonostante i rischi, non riteniamo che gli investitori a lungo termine possano rimanere in disparte. L’intelligenza artificiale sta esercitando un impatto capillare su aziende e mercati. Di conseguenza, riteniamo che gli investitori dovrebbero cercare i futuri vincitori non solo tra le mega-cap, ma anche nell’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale, dai primi enabler, ai fornitori di semiconduttori e alle società di software che sviluppano nuove architetture. Si potranno cogliere opportunità anche in una gamma più ampia di società che diventeranno consumatori e beneficiari dell’intelligenza artificiale.
A nostro avviso, i portafogli attivi dovrebbero detenere mega-cap tecnologiche in base a una valutazione critica dei loro modelli di business e delle loro valutazioni. Ogni azione dovrebbe essere esaminata in modo appropriato, in linea con una filosofia di investimento. Ciò significa adottare un approccio selettivo nei confronti delle mega-cap più importanti ed effettuare una valutazione lucida dei loro percorsi di spesa e redditività.
Con l’espansione dell’IA, riteniamo che gli investitori dovrebbero diversificare l’esposizione tra modelli di business, settori e aree geografiche. È importante ricordare che i primi vincitori del boom delle dot-com attualmente non sono più i protagonisti del web ed è quindi necessario ampliare la ricerca di società che potrebbero diventare i leader di domani.
Tre linee guida per gli investimenti per il 2026
Come influiscono questi sviluppi sul piano di investimento azionario per il 2026? In un contesto caratterizzato da una crescita macroeconomica lenta, dall’incertezza politica negli Stati Uniti e da dinamiche di mercato guidate dall’intelligenza artificiale, riteniamo che una strategia a lungo termine debba basarsi sui seguenti principi guida: