Queste reazioni asimmetriche potrebbero essere indicative di un mercato dalle valutazioni elevate con pochi margini di errore, ma a nostro avviso sottolineano anche l'importanza della gestione attiva. Date le gravi conseguenze di una crescita deludente degli utili – o, in alcuni casi, di una revisione al ribasso della guidance sui risultati futuri – la ricerca fondamentale può aiutare a distinguere le aziende di successo da quelle più esposte al rischio di produrre risultati inferiori alle attese. Al contempo, riteniamo che presto o tardi le imprese con modelli di business solidi e una crescita regolare degli utili saranno premiate.
Investire in un periodo di rischio politico acuto
Con l'avanzare del terzo trimestre notiamo condizioni favorevoli alle azioni, ma anche un clima di perdurante incertezza per gli investitori, prodotto non solo dall'inflazione e dalla forte concentrazione del mercato, ma anche dal mutamento del panorama politico.
Le guerre in Medio Oriente e in Ucraina continuano a gettare un'ombra sul resto del mondo, mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non accennano a diminuire. Dopo la grande svolta a destra registrata alle elezioni del Parlamento europeo di giugno, altri cambiamenti potrebbero arrivare in Francia e nel Regno Unito, dove si voterà a luglio. Nei mercati emergenti, le recenti elezioni in India, Sudafrica, Messico e Argentina potrebbero incidere sulla futura evoluzione delle politiche economiche. Infine, naturalmente, il mondo attende con ansia le elezioni statunitensi di novembre.
Tuttavia, cercare di prendere decisioni d'investimento binarie sulla base dei risultati politici non è, a nostro avviso, una strategia prudente per gli investitori azionari. La storia insegna che è notoriamente difficile prevedere i risultati politici: spesso l'effetto finale su economie, mercati e aziende è molto diverso da quello previsto. Sta ai gestori attivi individuare i rischi politici ed evitare le aziende esposte a rischi acuti che potrebbero avere la meglio su risultati finanziari controllabili. Il miglior antidoto è restare concentrati sui fondamentali aziendali e individuare le società in grado di superare le tensioni derivanti dalle decisioni politiche, come quelle relative ai dazi.
Se proprio, riteniamo che l'aumento dei rischi legati all'assetto politico e alla politica monetaria rafforzi l'importanza delle strategie azionarie attive. Gli investitori dovrebbero cercare di identificare aziende di prim'ordine in grado di generare regolarmente utili superiori al costo del capitale: questo, secondo noi, è un valido approccio fondamentale per realizzare rendimenti a lungo termine. Chi riuscirà a farlo avrà maggiori possibilità di costruire portafogli high conviction in grado di resistere a una serie di difficoltà esogene.